Riprendono senza sosta le attività di Ricerca e Sviluppo del progetto Ri-Leather , ripartito con ritrovato entusiasmo dopo lo stop forzato dal lockdown.

 

Il progetto, iniziato in autunno 2019 e che porta la firma della SSIP partner scientifico, è capitanato dall’azienda di prodotti chimici Real Color Srl.

Della cordata fanno parte, inoltre, le aziende costituite in ATI: Conceria Montebello, Conceria Corradi e Biodermol.

Il lavoro svolto dalla SSIP mira ad introdurre innovativi prodotti chimici e processi di lavorazione conciaria – dalla fase di depilazione/calcinaio, alla concia e riconcia – al fine di ridurre l’impatto ambientale e introdurre nel mercato nuovi prodotti ecosostenibili, finalizzati al miglioramento delle produzioni creative.

 

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Riduzione dei fanghi di depurazione e del COD dei reflui, attraverso l’introduzione di un nuovo sistema di depilazione enzimatica/ossidativa con “recupero” del pelo
  • Riduzione consistente delle sostanze inquinanti e pericolose come i solfuri nel trattamento di depilazione
  • Riutilizzo del pelo integro e privo di sostanze pericolose per la realizzazione di imbottiture e pannelli coibentanti e tessuti tecnici
  • Riutilizzo e Riciclo dei residui della pelle conciata e caratterizzazione e valorizzazione degli stessi in termini di biodegradabilità della pelle in crust
  • Riduzione del COD dei reflui di processo di riconcia.
 

Le fasi innovative del progetto sono nello specifico:

 

  1. depilazione e calcinaio con il “recupero” del pelo per mezzo di nuovi prodotti chimici depilanti, che attraverso l’abbinamento dell’azione enzimatica e dell’ossidazione chimica, fanno sì che si ottenga un pelo intatto non idrolizzato, pulito e privo di sostanze pericolose. Il pelo recuperato potrà essere facilmente compattabile, essiccabile e disponibile per le lavorazioni successive (es. realizzare materiali per imbottiture, isolante acustico e termico nei settori arredo e bioedilizia o tessuti tecnici per pelletteria e calzatura).
  2. rivalutazione degli scarti derivanti dalla lavorazione di rifilatura/smerigliatura delle pelli conciate attraverso lo sviluppo di un innovativo processo di riciclo del conciante organico wet white, proveniente dagli scarti, ed il suo successivo riutilizzo nello stesso ambito conciante/riconciante. Altro obiettivo fondamentale per i ricercatori, riguarda la realizzazione di un nuovo prodotto chimico di origine proteica in grado di garantire una più efficace azione riconciante e ridurre notevolmente la dispersione di sostanze nei bagni di processo che causano l’incremento del COD dei reflui. In particolare, attraverso un processo di idrolisi specifico si intende separare il conciante organico dalla parte proteica; il conciante ottenuto e separato verrà caratterizzato per svolgere più efficacemente le sue funzioni riconcianti mentre la parte proteica derivante dal trattamento di deconcia verrà impiegata, previa modifica chimica specifica, in fase di riconcia come additivo e ausiliario per la riduzione del COD dei reflui derivanti dalla riconcia stessa.

Il progetto è coerente con l’ambito di specializzazione delle industrie creative: coinvolge due aziende conciarie del distretto vicentino della pelle e due imprese chimiche; le aziende conciarie producono pellame che viene utilizzato da aziende della moda per realizzare i loro prodotti (calzature, arredo e pelletteria). L’innovazione e la creatività sono sinergiche per generare nuovi e competitivi prodotti: i partner sono orientati a sviluppare nuovi pellami funzionalizzati con prodotti chimici ad alta sostenibilità ambientale e con una funzionalizzazione estetica molto apprezzata dai produttori di calzature di alta moda e del settore arredamento.

 

Il progetto è rivolto infatti allo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie green che consentiranno di realizzare pellami con alte performance.

I driver intercettati dall’aggregazione sono quello della creatività e quello della sostenibilità ambientale dei prodotti.

Nell’industria creativa è fondamentale, inoltre, la collaborazione tra i creativi coinvolti lungo tutta la filiera produttiva, sia per migliorare ed incentivare i processi che per favorire l’originalità dei prodotti finiti. Le aziende partner del progetto sono sempre più sensibili alle richieste del cliente finale che vuole un prodotto piacevole e con un’elevata sostenibilità ambientale, sia dei prodotti chimici che della loro applicazione nelle concerie.

 

Marco Nogarole
Responsabile Tecnico e dei Servizi alle imprese del Distretto di Arzignano (Veneto)

 

La mostra “La Casa del Guanto” sarà visitabile presso il Museo della Moda di Napoli – Fondazione Mondragone dal 19 gennaio al 12 marzo 2024.

 

Per info e prenotazioni: https://museodellamodanapoli.com/

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