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Recupero dell’ex Baldracco di Torino: anche la SSIP coinvolta
Recupero dell’ex Baldracco di Torino: anche la SSIP coinvolta

L’assemblea annuale degli ‘Allievi Scuola Conciaria Torino’ si è celebrata nei 120 anni dalla nascita della Regia Scuola. La riflessione, a Torino, sul tema ‘Verso il recupero dell’ex Its Giacinto Baldracco e la nascita del Polo archivistico e museale dell’industria conciaria italiana a Torino’.

Presidente Balducci: “La SSIP a sostegno delle iniziative dell’Ascot di Torino”
Presidente Balducci: “La SSIP a sostegno delle iniziative dell’Ascot di Torino”

 

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti sostiene le battaglie e le iniziative dell’Ascot di Torino” cosi il Presidente della SSIP, Graziano Balducci, in questi giorni ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sostenere una sfida che parte da lontano e che guarda lontano.

 

È una battaglia giusta per recuperare una scuola, la più antica del Paese, che ha un grande fascino ed un valore riconosciuto da tutti. Nella scuola – rilancia Balducci – c’è una biblioteca di prestigio, ci sono materiali e macchinari che hanno, per quanto antichi, una incredibile attualità. E’una struttura che ha le carte in regola per diventare un museo”,

 

L’Associazione culturale Allievi Scuola Conciaria Torino ha, dunque, trovato una sponda per le loro iniziative. E’ nata, infatti, su una intuizione: mettere insieme ex studenti, tecnici e insegnanti dell’Itis Giacinto Baldracco per recuperare una storia.

 

Una storia che parte da lontano e che si intreccia con quella della SSIP. Nella fine dell’Ottocento nel torinese, con imprenditori conciari lungimiranti, nasce la Regia Conceria scuola Italiana (per un periodo la Principi di Piemonte), negli anni successivi l’esperienza cresce e nel luglio del 1911 arriva il nuovo edificio di Corso Cirie’.

 

È qui che si trova l’edifico attuale stile Liberty che “per un periodo ha ospitato anche una succursale della SSIP” sottolinea con orgoglio Balducci.

 

Ed a Torino era nata la CIR (Concerie Italiane Riunite) fra le più grandi d’Europa. Già quotata in borsa fu poi assorbita da De Benedetti che la fece diventare finanziaria.

 

“Tutta la filiera – aggiunge – deve essere di questa partita, da Assocalzaturifici ad Assopellettieri fino ad altri. Mi auguro tutti, nel rispetto di ruoli e funzioni, si possano adoperare. Era una scuola all’avanguardia, ha avviato e consolidato un metodo ancora attuale. I Professori, gli assistenti, il personale tutto era altamente formato e le diverse discipline trovavano una sintesi efficace. C’era il settore della chimica, della fisica e della biologia, ed ancora la manodopera di qualità. Ed ancora oggi la concia e le pelli vivono su una importante interconnessione di più materie e discipline”.

 

Per Balducci “anche la nomina del nuovo Presidente Ascot, Pino Lacicerchia, va in questa direzione. Lui, che continuerà il lavoro dell’ottimo Giovanni Gola, è un professore di fama che conosce la concia e che viene da mondi diversi, con conoscenze manageriali ed imprenditoriali”. Per il presidente SSIP il guanto di sfida è lanciato “senza passato non c’è futuro, senza tradizione non c’è innovazione. La Stazione è sempre al passo con i tempi”.

 
 

 

Gaetano Amatruda

Ufficio Stampa SSIP

 
 

Il sogno Ascot: dove nasce un pezzo di concia d’Italia
Il sogno Ascot: dove nasce un pezzo di concia d’Italia

L’assemblea Ascot, svolta a Torino il 10 ottobre, ha confermato la validità della intuizione che ha portato alla sua nascita: mettere insieme ex studenti, tecnici e insegnanti dell’Itis Giacinto Baldracco.

 

Una storia che parte da lontano. Nella fine dell’Ottocento nel torinese ci sono oltre 100 concerie e nel 1902 nasce, con imprenditori conciari lungimiranti, la Regia Conceria scuola Italiana (per un periodo la Principi di Piemonte). La sede è in via Peyron 4.

 

Negli anni successivi l’esperienza cresce, il dinamismo degli imprenditori anche ed il 17 luglio 1911 il Consiglio Comunale di Torino si pronuncia sullo spostamento in Corso Cirie’ 7.

 

È qui che si trova l’edifico attuale stile Liberty, è qui che il Giacinto Baldracco, il primo direttore, costruirà la storia.

 

“Insieme per mantenere in vita una storia, un patrimonio culturale e tecnico scientifico tutt’uno con la grande tradizione della industria conciaria e delle pelli in Italia” dice il neo presidente Pino Lacicerchia.

 

“Partendo dalle esperienze già avviate il mio impegno come nuovo presidente – sottolinea – sarà quello di sviluppare l’associazione e avviare la costruzione di una ampia rete di cooperazione con industrie, centri di ricerca (a partire dalla Stazione Sperimentale delle Pelli ) e le istituzioni tesa a dare vita ad un polo archivistico, formativo e Museale recuperando almeno in parte l’edificio storico, coinvolgendo enti locali rappresentanze industriali e ministero dei beni culturali”.

 

Come intende procedere?

 

“Tecnica e creatività ispireranno il progetto costruendo un itinerario che va dall’industria conciaria al design consapevoli dell’importanza del cuoio e delle pelli nell’affermazione nel mondo del Made in Italy. Per portare al successo l’iniziativa dovremo aumentare gli associati e coinvolgere nuovi soggetti imprenditoriali e finanziari. In questo percorso molto importante sarà l’apporto che potrà dare il Presidente uscente Giovanni Gola e gli altri soci fondatori. Organizzeremo specifici gruppi di lavoro tematici coinvolgendo tutti gli associati”.

 

Lacicerchia pensa al futuro ed a chi ha reso possibile il percorso “Un grazie a tutti per la fiducia che mi è stata accordata che mi impegnerò a onorare con il mio impegno e la mia passione”.

 

E di passione ne ha messo in campo tanta, Giovanni Gola. Una vita spesa fra l’insegnamento e nell’universo delle Pelli, oggi ha lasciato il testimone ma continua nell’impegno “abbiamo iniziato molti anni fa con l’obiettivo di recuperare e rendere attuale una tradizione. Volevamo e vogliamo recuperare un luogo che ha un valore storico, architettonico e di cultura notevole”.

 

“Un gruppo di professori ed ex- allievi ritrovatosi – dice – ha sentito l’esigenza di salvaguardare la storia della scuola e magari recuperare l’edificio storico (nacque appunto nel 1911 al momento non fruibile), ma che contiene ancora macchinari che seppur vetusti rappresentano un patrimonio unico”.

 

Lo stesso edificio che per una fase storica ha ospitato anche una sede distaccata della SSIP.

 

Nel 2018 degli appassionati hanno dato vita alla A.S.Co.T. Associazione culturale Allievi Scuola Conciaria Torino intraprendendo un percorso “irto di insidie burocratiche e di successi”.

 

E li elenca, i successi, con orgoglio il battagliero Gola che dice “abbiamo organizzato convegni ed assemblee, con gli amministratori e con tanti professionisti. Abbiamo il rammarico di non poter usare la sede, occupata da movimenti e famiglie, ma non ci siamo abbattuti. Abbiamo, simbolicamente, scelto per le nostre riunioni le ex concerie. Ed è, infatti, alla ex CIR che abbiamo eletto Lacicerchia ed avviato il nuovo percorso”. Continua, dunque, l’impegno per recuperare memoria e costruire futuro.

 

E all’ASCOT ci credono tutti.

 

Gaetano Amatruda

Ufficio Stampa SSIP

 
 

La mostra “La Casa del Guanto” sarà visitabile presso il Museo della Moda di Napoli – Fondazione Mondragone dal 19 gennaio al 12 marzo 2024.

 

Per info e prenotazioni: https://museodellamodanapoli.com/

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