Verso filiere produttive collaborative e sostenibili: la ricerca di Officina Vanvitelli per il made in Italy

(I Parte)

A cura di Patrizia Ranzo, Roberto Liberti e Rosanna Veneziano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Officina Vanvitelli: un luogo di ricerca e sperimentazione di nuove visioni industriali per il Made in Italy La resilienza del comparto del Made in Italy, settore così strategico per il Sistema Paese, va supportata attraverso strategie capaci di coniugare tecnologie, innovazione avanzata (sia finanziaria che tecnologica) e humanities (valori e innovazioni sociali e culturali). Questi ultimi caratterizzano in modo pregnante il Made in Italy, che veicola nel mondo la complessa identità italiana condensata nell’alta qualità delle sue produzioni. La sostenibilità ambientale dei prodotti e dei processi è un fattore ormai ineludibile degli scenari industriali contemporanei; un dato sconosciuto ai più è che l’Italia si presenta con dati eccellenti da questo punto di vista: è il paese europeo con la più alta percentuale di rifiuti riciclati (79% sul totale), è primo tra i big europei nel settore delle energie rinnovabili sul totale del consumo energetico (18,3%); il settore dell’arredamento italiano da anni è all’avanguardia per l’alto contenuto di materiali riciclati nei propri prodotti; oltre il 95% dei rifiuti derivanti dalle lavorazione del legno diviene materia prima per la produzione dei semilavorati ( Fonte: Ufficio Studi FederlegnoArredo su dati UN COMTRADE); nel 2018 l’Italia è tra i primi Paesi al mondo per il numero di coltivazioni biologiche con 70.000 produttori agricoli biologici (Fonte: Symbola, Elaborazione Coldiretti su dati Sinab/Eurostat/FIBL-IFOAM); la nostra agricoltura è tra le più sostenibili, con appena il 7,2% di tutte le emissioni nazionali (Fonte: Symbola, Elaborazione Coldiretti su dati Eurostat 2017).

 

Per quanto riguarda i dati sull’agroalimentare e il settore enogastronomico i prodotti Made in Italy sono leader al mondo per qualità e sicurezza, con la minore quantità di residui chimici oltre i limiti di legge (Fonte: Symbola, Bonifiche Ferraresi, Coldiretti su dati EFSA 2019). All’interno del comparto della moda italiana, sempre più imprese sono sensibilizzate in tal senso, anche attraverso gli studi e le azioni da parte delle associazioni di categoria (Cfr. “Manifesto sulla Sostenibilità”, Camera Nazionale della Moda Italiana; “Viaggio verso la sostenibilità della filiera”, Sistema Moda Italia). Tali risultati sono espressione soprattutto delle piccole e medie imprese italiane, che risvoltano la loro apparente fragilità di sistema in flessibilità al cambiamento. Anche nel settore delle tecnologie avanzate accade lo stesso fenomeno: il 18,6% delle imprese che si muovono in ambiente 4.0 sono di piccole dimensioni, dimostrando che non sempre la dimensione è la causa della mancata adozione di nuove tecnologie, quanto piuttosto l’assenza di strategie e visioni aziendali (Fonte: da un’indagine di Marco Bettiol ed Eleonora di Maria, Fabbrica Futuro, 2019). Un dato importante è la crescita delle installazioni di robot in Italia, che tra il 2017 e il 2018, ha segnato +27,3%, più che negli altri Paesi europei: negli ultimi tre anni i robot in azienda sono aumentati del +48% nell’industria alimentare, +27% nella moda; + 21% nel legno-arredo, + 23% nella metalmeccanica (Fonte: Symbola, IFR, World Robotics, 2019). Questi dati dimostrano che, allo scopo di delineare soluzioni e linee strategiche per la competitività del settore, fondamentale è la visione generale e sistemica in cui queste sono inserite, soprattutto rispetto alle tante opportunità che in questo momento sono già presenti a livello europeo e italiano (PNRR, PNR 2021-27). Proprio l’azione sistemica e collaborativa è alla base della visione di Officina Vanvitelli dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. In linea con le sfide europee dell’Agenda 2030 e i programmi di ricerca per il potenziamento delle filiere strategiche della regione Campania, il progetto di Officina Vanvitelli – infrastruttura di ricerca dedicata al made in Italy, D.M. n. 1082, 10/09/21 – rappresenta un caso di particolare rilievo a livello nazionale e un’opportunità al contempo per il territorio regionale teso al consolidamento delle sue eccellenze. L’Hub, interamente dedicato alla ricerca design e fashion oriented, è sito presso il Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio (Sito Unesco) a Caserta all’interno di uno spazio polifunzionale provvisto di attrezzature e macchinari per una produzione avanzata.  Esposto sulle ampissime vedute dello storico belvedere, con alle spalle terrazze di agrumeti, Officina Vanvitelli promuove produzioni collaborative e integrate, ricerche transdisciplinari, e una progettualità di processi e prodotti orientati a una prospettiva di ecologia circolare, dentro e oltre il territorio di riferimento.

 

 

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La mostra “La Casa del Guanto” sarà visitabile presso il Museo della Moda di Napoli – Fondazione Mondragone dal 19 gennaio al 12 marzo 2024.

 

Per info e prenotazioni: https://museodellamodanapoli.com/

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